I punti ECVET
Un documento della Commissione Europea datato 31 ottobre 2006, il quale rappresenta la prima esposizione dettagliata da parte della Commissione su ECVET, ha definito i “Principi di ECVET” come segue:
- ‘ECVET è un sistema progettato per articolare le qualifiche attraverso unità accumulabili e trasferibili di risultati di apprendimento (conoscenze, competenze e abilità) alle quali sono associati specifici punti di credito;
- ECVET mira a promuovere il trasferimento e l’accumulazione di risultati di apprendimento ottenuti da individui che si muovono tra differenti ambienti formativi o sistemi qualificativi;
- ECVET si fonda sulla partecipazione volontaria degli Stati Membri e delle parti interessate dei loro sistemi educativi e formativi professionali;
- ECVET intende incentivare una collaborazione tra enti formativi, facilitando il supporto reciproco e la cooperazione tra organizzazioni partner per trasferire e accumulare i crediti di apprendimento individuali.’
Secondo la Raccomandazione Europea ECVET, i punti ECVET “rappresentano un valore numerico che indica l’importanza complessiva dei risultati di apprendimento in una qualifica e il valore relativo delle unità all’interno della stessa qualifica’.

Assegnazione di Punti ECVET alle Qualifiche
Per una data qualifica, si adotta come riferimento un ambiente di apprendimento formale e, basandosi su 60 punti ECVET per anno di formazione professionale a tempo pieno, si stabilisce il totale dei punti ECVET da assegnare a quella qualifica
In diversi paesi europei, le descrizioni delle qualifiche sono indipendenti dai programmi educativi e formativi che preparano a tali qualifiche. È anche possibile che una stessa qualifica possa essere conseguita attraverso diversi programmi formativi.
Di conseguenza, ECVET attribuisce punti di credito alle qualifiche e non ai programmi di formazione. Tuttavia, per determinare il numero di punti ECVET da assegnare a una qualifica, si sceglie come punto di riferimento un determinato programma di apprendimento formale. Spetta alle autorità competenti responsabili delle qualifiche decidere quale specifico programma utilizzare come riferimento (ad esempio, il programma IFP iniziale o il programma più diffuso). La durata del programma di riferimento selezionato, insieme alla convenzione sui punti ECVET, determinerà il numero di punti ECVET assegnati alla qualifica[4].
Dai punti totali ECVET assegnati a una qualifica, a ciascuna unità viene attribuito un numero di punti ECVET proporzionale alla sua importanza relativa nella qualifica. Questo peso relativo può essere definito utilizzando uno o più dei seguenti approcci:
- la rilevanza dei risultati di apprendimento dell’unità per il mercato del lavoro, per il progresso verso altri livelli qualificativi o per l’integrazione sociale: questo criterio si basa su come diversi soggetti valutano le diverse unità che compongono la qualifica. Per esempio, unità centrali per il profilo professionale potrebbero ricevere più punti ECVET rispetto ad altre. Alcune unità possono anche facilitare il passaggio a livelli qualificativi superiori (ad es. conoscenze generali, competenze e abilità utili per avanzare verso l’istruzione superiore).
- la complessità, l’ampiezza e il volume dei risultati di apprendimento in un’unità: questo metodo si fonda sulla valutazione della complessità, dell’ampiezza e del volume delle conoscenze, delle competenze e delle abilità in un’unità rispetto a quelle richieste dalla qualifica. Può basarsi su indicatori quali il livello di prestazioni necessario per valutare i risultati di apprendimento.
